Dalle terme di Bormio alle terme di Prè Saint Didier (Enhanced) from valtellinainmoto.it on Vimeo.

Con due giorni di ferie a disposizione cosa c’è di meglio che farsi una giornata alle terme? Sì, ma per l’occasione abbiamo scelto quelle di Pre Saint Didier, in Valle D’Aosta.  Un po’ fuori mano direte voi… ma sulle due ruote, lontano dal traffico dell’autostrada,  più che la meta è il viaggio ad entusiasmarci.

16 dalle terme di Bormio a quelle di pre saint didier attraverso i mitici passi della Svizzera Bauletto carico, ore 6.00 sveglia!! Colazione e vestiti pesanti perché si parte da Bormio diretti al Passo dell’Umbrail per entrare in territorio svizzero che farà da sfondo al nostro itinerario. Per raggiungerlo basta seguire le indicazioni per il Passo dello Stelvio , si percorre il versante meridionale del passo fino al bivio e quindi si prosegue in direzione Santa Maria. Questo percorso è una valida alternativa per coloro che volessero evitare il pedaggio per la discesa, abbastanza impegnativa, dal versante settentrionale dello Stelvio, che sarà in vigore dal 2013.
 
L’euforia che accompagna la partenza ci fa dimenticare anche della gelida brezza mattutina che soffia a 2503 mslm. Superato il valico, la strada scende attraverso la Valle Monastero ( Val Müstair ) che segna il confine tra Alta e Bassa Engadina, per giungere  fino al piccolo comune svizzero di Santa Maria. Da qui imbocchiamo la strada cantonale 28 per il Passo del Forno (Ofenpass), chiamato così per le miniere presenti nella zona. Le condizioni stradali sono eccellenti e lo scenario circostante è il profumato bosco del  Parco Nazionale della Svizzera.

3 dalle terme di Bormio a quelle di pre saint didier attraverso i mitici passi della Svizzera
Nonostante il pile, il pantaloncino termico, la tuta da moto, la tuta antipioggia e l’euforia iniziale che ci hanno tenuto caldi finora, qui il freddo pungente si  percepisce eccome!!! Le dita proprio non le sentiamo più quindi terza e si scende tranquilli, visto che il freno non c’è modo di tirarlo.
Attraversiamo Zernez  e proseguiamo fino a Susch da cui si imbocca la strada per il Flüela-Pass che collega la Bassa Engadina a Davos (valle della Landwasser). Anche questo passo si percorre facilmente,in tranquillità, lontani dal traffico.
Arrivati in cima tiriamo un sospiro di sollievo: tra le rocce e il lago, dal quale evapora una sottile nebbiolina mattutina, scorgiamo un rifugio! Ne approfittiamo per prenderci un caffè e un cappuccino al calduccio. 8 euro spesi bene, quantomeno riacquistiamo l’uso delle mani.  Il paesaggio è incantevole e a quest’ora del mattino a parte qualche motociclista folle, non transita nessuno. 
 
Abbandoniamo la strada 28, si prosegue per Tiefencastel . Da questa località, volendo, si può raggiungere il lago di Silvaplana, nei pressi di St. Moritz, percorrendo i 43 km del Julierpass; oppure si può imboccare l’Albulapass  che conduce a La Punt, in Engadina.
 
13 dalle terme di Bormio a quelle di pre saint didier attraverso i mitici passi della Svizzera Il nostro itinerario però prende la s3 in direzione opposta, verso Chur.  Da qui si prosegue verso Muster tramite la s19 per raggiungere il Passo dell’Oberalp, dove abbiamo deciso di fermarci per il pranzo.
Buttiamo giù la moto che è un piacere, ma in un attimo il curioso faro alla sommità del passo ci annuncia che siamo arrivati: è l’ora dei panini! Lo stomaco iniziava a farsi sentire! Un bel pianoro e le chiare acque del lago Oberalp offrono un magnifico panorama, c’è l’imbarazzo della scelta per un posticino dove sostare.
 
 
18 dalle terme di Bormio a quelle di pre saint didier attraverso i mitici passi della Svizzera
Scegliamo la riva del lago e ci gustiamo il pranzo sotto il sole: non dà per nulla noia, nemmeno con la tuta in pelle addosso, vistal’altitudine e il freddo patito in mattinata.
Prima di cedere all’abbiocco post pranzo, ci rimettiamo in sella e l’aria fresca della discesa verso Andermatt  ci ricarica perché stiamo per salire su uno dei passi più spettacolari del viaggio: Il Furka.
I due passi sono collegati anche  tramite una rete ferroviaria, infatti a 2000 metri d’altezza abbiamo visto passare più treni che in Valtellina: è l’antica cremagliera Furka-Oberalp.

Lo scenario è mozzafiato come ci preannunciava la guida, tanto da essere stato scelto come set cinematografico per l’ agente 007 Sean Connery. nella missione Goldfinger.Vale la pena una sosta allo storico hotel Belvedere per ammirare la spettacolare cascata che nasce dal ghiacciaio Rhonegletscher e cade fragorosa lungo una parete di roccia verticale.
 
FurkapassScesi dal passo, percorrendo l’ampia valle del Rodano ci dirigiamo verso Brig. La strada si snoda attraverso i vigneti del Canton Vallese che ricoprono il territorio: giù di gas per superare Sierre, Sion e arrivare a Martigny.
In due righe si scrive ma questo tratto del viaggio è stato davvero un po’ noioso. Qualche breve sosta perché, come noi, anche la Suzuki ha sete - ci sgranchiamo le gambe- e si riparte al volo. L’afa delle prime ore del pomeriggio insieme con il traffico dei centri abitati crea un mix insopportabile: non vediamo l’ora di risalire in vetta! Occhio però al contachilometri perché da queste parti non si scherza con le sanzioni!!
 
SAM 2065Nel tardo pomeriggio arriva finalmente la salita, si svolta nella valle d’Entremont per raggiungere il Colle del Gran San Bernardo. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma la vasta conca da cui si ergono gli imponenti massicci rocciosi è uno spettacolo che merita! Ce lo godiamo curva dopo curva visto che a quest’ora si  incontrano solo pochi veicoli. Facilmente superiamo il valico e raggiungiamo Aosta. Oh no,eccoci di nuovo nel traffico!!
Optiamo per l’autostrada (4,50€) e usciamo a Morgex per raggiungere velocemente Pre Saint Didier. Zero sbatti, hotel già prenotato a due passi dalle Terme, che vista l’ora…rimanderemo a domani. Per stasera una cenetta in un bel ristorantino tipico è quello che ci serve per recuperare. “ A la Thuile c’è un posticino che fa al caso nostro, vi ci porto io” ci promette il nostro amico Mattia. Ci ha preso! Azzeccatissimo: ottima la cena e davvero accogliente la location. Una birretta, quattro chiacchiere in compagnia e poi tutti a nanna che domani ci aspetta una giornata intensa. 
 
terme pre saint didier - valtellina in moto.it
Di buon ora ci svegliamo per andare alle Terme di Prè Saint Didier, che aprono alle 9.30. 
Un paio d’ore immersi nelle acque termali, tra idromassaggi e dolci cascatelle sono il massimo dopo i 600 km di ieri. L’ atmosfera è perfetta: assoluto relax e tranquillità ai piedi dell’imponente catena del Monte Bianco;ti viene voglia di stare qui per il resto della giornata. Ma dobbiamo per forza ripartire per arrivare entro notte a casa!! Ovviamente non avevamo idea di cosa ci aspettasse.
 
 
Il viaggio di ritorno è stato traumatico, dopo i primi km a manetta in autostrada un cartello ci segnala uscita obbligatoria Pont-Saint-Martin. Il tratto di autostrada a5 tra Ivrea e Quincinetto è stato chiuso in entrambi i sensi poco dopo mezzogiorno per un incidente che ha coinvolto un’autocisterna contenente acido nitrico che si è rovesciata all’altezza di Bajo Dora.
E’ l’inizio di un pomeriggio infernale, coda senza fine di automobilisti incazzati e camionisti incastrati nelle anguste strettoie della statale 26, nessun agente a dirigere il traffico: è il caos! Due tir fermi uno di fronte all’altro bloccano la circolazione nel bel mezzo di un piccolo centro abitato, tra loro giusto lo spazio per il passaggio di una moto. E’ qui che, nonostante il caldo e lo smog che respiri, sei felicissimo di essere sulle due ruote: abbiamo perso un po’ di tempo, ma finalmente riusciamo a svignarcela dal traffico e riprendere l’autostrada fino a Verbania.
 
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La strada costeggia il lago Maggiore e ci riporta in svizzera, a Locarno. Nel tragitto buttiamo l’occhio sulle numerose “spiaggette” e dall’acqua spuntano due castelli suggestivi: sono i castelli di Cannero. Purtroppo siamo solo di passaggio questa volta, ma per la prossima un bel giro del lago si deve assolutamente pianificare, magari in primavera. 
Seguiamo la s13 e dopo 25km siamo a Bellinzona. Siamo senza cartina sotto mano, ci affidiamo al nostro senso dell’orientamento ma il cielo sopra la valle che dovremmo imboccare è dello stesso colore dell’asfalto appena posato. In più si vedono chiaramente secchiate d’acqua che cascano dalle nubi. Cambiamo rotta, l’itinerario inizialmente pianificato prevedeva il rientro a Bormio attraverso Spluga, Maloja, Bernina e Forcola ma dati gli imprevisti che ci hanno rallentato ci fermeremo a Morbegno.
Rientriamo in italia passando per Lugano, Porlezza e Menaggio. Siamo a casa, utimo tratto sul lago di Como che è già buio. La Suzuki si addormenta in garage con il contachilometri segna circa 1200: non male per godere di po’di relax alle Terme.
Con il senno di poi consigliamo di fare il bollino autostradale svizzero che è valido per un anno e costa solo 33 €!!


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