Ducati Multistrada 1200…Tested!
Tutte le moto che vuoi!

Con questa bellissima recensione apriamo su valtellina in moto una nuova area, dedicata ai test ride.
Con gli articoli scritti dal nostro utente Marco Borelli, aspirante tester, a cui auguro una felice carriera nel settore.
Tanto di cappello a questa giovane promessa, spero che un giorno potremo leggere i tuoi articoli su qualche rivista!


Piacciono, vendono e divertono! Chiamatele come volete: maximotard, maxienduro,
multistrada_marzo3_bigo semplicemente “tuttofare”.

Il panorama motociclistico ne era sprovvisto ed ora quasi non si vede altro!
Anche gli italiani dicono la loro, ci mancherebbe, nella fattispecie parliamo degli italiani di Borgo Panigale!

 

 


Le cose per loro non giravano benissimo, rischiavano grosso e serviva un’arma intelligente da mandare sul mercato per accontentare tutti senza lasciare – troppo – amaro in bocca, a nessuno.
E così si è pensato ad un progetto che potesse accontentare tutti, mirando a quel settore che in Ducati, diciamocelo, è sempre mancato.
Le grossi menti si sono riunite ad un tavolo, hanno messo su carta le idee più brillanti e alla fine han no deciso…”e Multistrada 1200 sia!”.


Eccola quì la moto che ha risollevato le vendite della casa più corsaiola d’italia. Animo e cuore sportivo, come sempre, ma più ragionevole del solito, le intenzioni cambiano, anzi si modificano, non si può correre solo, bisogna anche poter guidare con gusto e spensieratezza…beh con lei tutto è possibile! Ovunque ti trovi, chiunque tu sia, sole o pioggia, ti basta un “click” per adattarti al momento. Sembrava fantascienza, ma ora non ci si stupisce più!

Motore derivante dalla 1198 solo con un’angolo delle valvole diverso, 11° anzicchè 41°. Potenza ridotta, ma non troppo, perchè così anche gli assetati di cavalli hanno pane per il loro denti, 150 cv che spostano questa belva dall’aria imponente, ma dal peso, se vogliamo, davvero basso, 189 kg (a secco, 217 in ordine di marcia). Telaio e forcellone vi lascio immaginare instrument-with-riding-modes-ducati-multistrada-1200s-2010quali siano, la forcella anteriore è una up side down della Showa da 43 mm…gestita però elettronicamente dal Riding Mode. Questo simpatico gingillo elettronico non tiene sotto rigime solo le sospensioni, ma anche motore e controllo di trazzione (DTC per l’occasione).
Questi parametri si modificano in ben 4 varianti: Sport, piena potenza e Traction Control al minimo, anche se infastidisce comunque i piloti più smaliziati.

Touring, la giusta via di mezzo, forse la migliore per un uso misto perchè si ha la stessa potenza a disposizione, ma con una maggiore sicurezza.
Urban invece è la scelta per il tram tram cittadino, la potenza scende a 100 cv, mica pochi, ma l’assetto si affievolisce e pavè e ciottolato non sono da temere.
Enduro, ebbene si è permesso anche questo, ma non abusatene, perchè è si maneggevole e ben gestibile grazie agli aiuti elettronici, ma al massimo puoi vantarti con gli amici fuori al bar con la moto sporca di fango, non ci corri certo la Dakar con i cerchi Marchesini e la 17″ sul davanti!

Come si guida? Non serve spendere molte parole a riguardo, agli scettici del settore chiedo di terminare quì la loro lettura e di andare a provare una moto simile, per i curiosi invece dico che questa nuova meraviglia di casa Ducati fa ducati-multistrada-1200-test_6davvero la differenza, si guida come se l’avessi fatto da sempre, sembra una frase ricorrente ultimamente, ma 150 cv non sono cosa da gestire tutti i giorni, segno che l’elettronica quì gioca un ruolo fondamentale e che il lavoro dei tecnici bolognesi ha dato i suoi frutti.
Comodità, e sportività non sono un connubio che si trova in tutte le case motociclistiche e ce lo si aspettava meno da una casa che ha sempre puntato a campionati mondiali Superbike e MotoGP.

Inizialmente, data la cilindrata e il settore in cui andava ad inserirsi la ponevo come diretta rivale alla R1200 GS (la bestia nera di molte) ma dopo averla provata e capitone l’essenza ho realizzato che si potrebbe concludere la faida con un clamoroso pareggio. La Bavarese è indubbiamente migliore nel fuoristrada ma tra le curve perde di netto. In viaggio?! La Multistrada c’è anche nelle versioni S e T, la prima ha sospensioni (ovviamente) Ohlins, la seconda in aggiunta ha valige laterali e una migliore protezione aerodinamica, nulla da invidiare quindi. Se considerate che in viaggio si marcia a 5000 giri e si fa tranquillamente un consumo medio di 20 km/l. Veniamo ora alla rovescio della medaglia, il prezzo! Ok che è tecnologicamente avanzata e all’avanguardia e i materiali e il brand della componentistica non si può averlo senza pagarlo, ma parliamo di un prezzo base di, 14.900 €, mille in più per averla con l’ABS e udite udite 18.900€ per la S o la T.
La concorrente citata poco prima, si ha con gli stessi accessori ad un prezzo inferiore, per eguagliarla bisognerebbe55_test_ducati_multistrada_1200_00 scomodare la GS Adventure ma a quel punto il paragone diventa sciocco!


Quindi perchè comprarla?
Semplice, sono sempre stato dell’opinione che la percentuale più alta di acquirenti della 1200 GS non abbia mai portato le ruote su un po’ di terriccio, se non quello trovato sul ciglio della strada, quindi che senso ha prendere una moto che è migliore nel fuoristrada quando non ci andrete mai?!


Scritto da Marco Borelli

Blog: http://acider89.wordpress.com/

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